Ogni tariffa, esenzione, tetto di pernottamenti e scadenza che pubblichiamo è ricavata dall'atto che la stabilisce: la delibera comunale, il regolamento o la tabella tariffaria ufficiale del Comune. Non usiamo guide di settore, riepiloghi di terzi o dati riportati da altri operatori per fissare un valore: li consultiamo, al più, per sapere dove cercare.
Di ogni documento conserviamo il collegamento diretto e l'impronta digitale, così che una modifica successiva sia rilevabile. Ogni scheda porta la data della verifica e chi l'ha effettuata.
01
l'importo dovuto, con il dettaglio del calcolo: tariffa, notti imponibili, tetto applicato, esenzioni e riduzioni;
02
l'atto di riferimento e la sua finestra di validità, in ogni singola risposta;
03
la data dell'ultima verifica e quella della prossima verifica programmata;
04
le scadenze di versamento e il canale previsto dal Comune;
05
le norme statali che prevalgono sul regolamento comunale, quando incidono.
Il principio che governa tutto
Dove un dato non è confermato dall'atto, l'interfaccia risponde con un errore esplicito o dichiara il punto aperto.
Non stimiamo, non arrotondiamo per analogia, non applichiamo valori "tipici". Un buco dichiarato è gestibile; un numero plausibile e sbagliato non lo è.
Determiniamo l'imposta dovuta e gli adempimenti connessi. Non effettuiamo il riversamento al Comune, non gestiamo le comunicazioni di pubblica sicurezza né gli adempimenti statistici: restano nel flusso già in uso presso il partner.
Non promettiamo l'assenza di sanzioni. Per legge il responsabile d'imposta è il gestore della struttura, e dopo l'ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 1527 del 23 gennaio 2026 la sua responsabilità è calibrata sull'imposta dovuta dagli ospiti, a prescindere dall'effettivo incasso. Nessun fornitore di dati può sostituirsi a quella responsabilità: quello che possiamo fare è renderla verificabile, tracciabile e difendibile.
Alcuni comuni prevedono regole che il nostro motore non può applicare da solo, perché richiedono informazioni che possiede il partner e non noi. Le dichiariamo nella risposta anziché ignorarle:
Ogni comune è sorvegliato entro una finestra temporale motivata, costruita osservando quando quel comune delibera: alcuni in sede di bilancio a dicembre, altri in primavera prima della stagione, altri con decorrenza legata alla pubblicazione sul portale del Ministero dell'Economia. Le modifiche sono esposte su un registro consultabile e i tempi di recepimento sono definiti in contratto.
I dati sono forniti a scopo informativo e per il calcolo dell'imposta. La responsabilità contrattuale è limitata secondo quanto previsto dall'accordo di servizio. Non costituiscono consulenza fiscale o legale: per una valutazione sul caso concreto è opportuno rivolgersi a un professionista abilitato.